Alcune informazioni su questo animale...

Forse non lo avete mai visto da vicino ma di sicuro lo conoscete. Parliamo dello struzzo: l'uccello gigante dalle zampe lunghe e dalle magnifiche piume bianche e nere. Sì, proprio lui: quello strano "gallo" enorme che tutti conoscono per quella sua mania strana di cacciare la testa sotto la sabbia. Si dice che lo faccia quando ha paura e non vuole essere visto. E' per questo che anche fra noi umani diciamo "non fare lo struzzo" a chi ha paura e tenta improbabili difese "da struzzo". Ma attenzione: molti studiosi della materia (la maggioranza) sono convinti che questa storia della testa sotto la sabbia non sia vera per niente. Che sia una specie di favola nata dal fatto che lui nasconde la testa, sì, ma fra l'erba: non per paura ma per mangiare!

Lo struzzo è un animale di cui esistono tracce preistoriche e, con il passare delle ere, non è cambiato fisicamente. E' rimasto tale e quale fin dai tempi dell'uomo delle caverne, con quelle sue zampe lunghissime e quel collo degno quasi si una giraffa. Nei libri antichi si parla spesso dello struzzo: sappiamo per esempio che le donne dell'antica Roma amavano abbellirsi con le sue piume e che anche le tribù africane le usavano per ornare i copricapi.



Lo struzzo è molto alto: pensate che può arrivare fino a tre metri!!! E anche il suo peso non è da poco: gli esemplari più grandi possono pesare fino a 180 chili. Ha le ali ma non vola. Forse originariamente ne era capace, ma poi nel corso dei secoli si è "dimenticato" di questa sua dote, preferendo restare sulla terra ferma. In compenso, ha un'altra qualità molto sviluppata: è un campione di velocità e può sfiorare i 70 chilometri orari. Basta guardarlo per capire che come corridore ha del talento: le sue zampe sono lunghissime e sottilissime, ma allo stesso tempo molto muscolose, per poter sostenere il peso del suo corpo (60-70 chili). Con delle zampe così riesce a fare dei veri balzi da gigante: con un solo passo "macina" ben 4 metri! Comodo, eh?

Gli struzzi vivono nei paesi caldi e si riuniscono in piccoli branchi, così se uno di loro mangia gli altri fanno la guardia affinché nessun predatore si avvicini. Uno struzzo da solo, invece, non potrebbe mai fare la pappa e, contemporaneamente, essere al riparo dagli agguati. Perché alto com'è, se abbassa la testa è difficile che possa guardarsi attorno. I paesi dove si possono incontrare più facilmente sono l'Africa (soprattutto il deserto, dove c'è molta sabbia per nascondere la testa!), l'Arabia e la Siria. Volete sapere cosa mangiano? Qualunque oggetto capiti loro sotto mano, o meglio sotto becco: sassi, pezzi di legno, chiodi, monete….e naturalmente erba. Le cose luccicanti sono quelle che preferiscono! Come avrete capito, per seguire una dieta così "leggera" devono avere uno stomaco di ferro, capace di digerire qualunque cosa!
Quando le femmine partoriscono fanno le uova (le famose uova di struzzo), che sono davvero enormi rispetto a quelle delle galline, a cui siamo abituati. Per farne uno mamma "struzza" delle volte ci mette anche due giorni. Pensate che nell'antichità le uova di struzzo erano considerate come dei tesori preziosi e venivano custodite dai nobili in speciali mobiletti. Spesso le uova venivano dipinte e allora acquistavano ancora più valore!
Davvero carina e simpatica questa breve introduzione sullo struzzo tratto da un articolo del ''Corriere della Sera''. Diamo adesso però una descrizione più dettagliata e scientifica di questo singolare ma simpatico animale.

Generalità:

Lo struzzo è il più grande volatile esistente. Il suo nome scientifico è Struthiu camelus; la denominazione camelus viene attribuita ad alcune affinità anatomiche, che determinano anche analogie di portamento con il cammello: il collo, le lunghe zampe, la forma delle dita e la frequente callosità che si osserva sull'addome, lo sterno e sul polpastrello del dito maggiore (tipica degli animali che vivono su terreni aridi e sassosi), lo avvicinano molto infatti a questo animale che, appunto come lo struzzo , si corica piegando prima il ginocchio, appoggiando successivamente lo sterno e lasciando infine cadere a terra la parte posteriore.
Questo grande uccello non vola, ma viene considerato un uccello corridore, può raggiungere infatti la velocità di 70 Km/h. Un pulcino, nei primi giorni di vita pesa 700 / 1000 gr, può raggiungere ad un anno di età 100 / 120 Kg, per toccare, da adulto, 130 / 170 Kg per un'altezza di 2,50 / 2,70 m. L'apertura alare può errivare al massimo sui 3 metri. Lo struzzo vive in media dai 50 ai 70 anni.
Il loro tronco, massiccio e robusto, è sorretto da zampe alte, recanti solo una rada peluria e ricoperte, anteriormente sullo stinco, da larghe squame cornee, e fasciate da una potente muscolatura in rapporto al notevole peso che devono sostenere e alla velocità che l'animale riesce a sviluppare, con i suoi passi lunghi fino a 4 m; le zampe sono dotate di due sole dita che poggiano su un robusto cuscinetto plantare. Il dito interno è maggiormente sviluppato ed è usato dallo struzzo anche come arma di difesa.
Le ali, piuttosto piccole ma forti, sono inadatte al volo; il collo, lunghissimo, è anch'esso ricoperto, così come zampe e testa, da una rada peluria.
Il capo è piccolo, piatto, munito di un becco relativamente corto, ma con un robustissimo rivestimento corneo; la bocca ha un'enorme apertura; Gli occhi sono grandì e vivaci, muniti di lunghissime ciglia nere e protetti da palpebre. Una grande qualità dello struzzo è la sua acutezza visiva. Questo gli perette di avvistare i predatori da molto lontano ed essere perciò meno vulnerabile.
Il tronco, le ali e la coda sono ricoperti dal caretteristico piumaggio. I maschi presentano il piumaggio del corpo di color nero con le estemità delle ali, compresa la coda, di color bianco mentre il piumaggio delle femmine è di un marrone chiaro striato di grigio.

Habitat:

Lo struzzo è distribuito su gran parte del continente africano. Può essere trovato in una varietà di habitat aperti differenti, dalla savana al deserto. In generale preferisce le zone aperte e semi aride con erba relativamente bassa, che gli fornisce un approvvigionamento di generi alimentari sufficiente ed anche una buona visibilità, mantenendo una certa distanza dai suoi nemici.
Tende a evitare la prateria in cui l'erba supera il metro di altezza e zone con una vegetazione rigogliosa. Preferisce stare lontano dal deserto vero e proprio, in cui non c’è vegetazione, ma i suoi spostamenti alla ricerca di cibo o di acqua possono farli capitare in tali zone.
È, in parte, adattabile alle circostanze idrologiche avverse del suo ambiente visto che non è un animale che richiede molta acqua. Visto l'ambiente in cui vive, è abituato alle escursioni termiche e quindi non teme ne il troppo caldo ne il troppo freddo.

Alimentazione:

Lo struzzo è onnivoro e che cosa mangi dipende principalmente da ciò che può essere disponibile, secondo l'ambiente ed il periodo dell'anno. Tuttavia, generalmente, la maggior parte della sua dieta si compone di materia vegetale: radici, foglie, fiori e semi di una grande gamma di erbe, di cespugli e di alberi. Le voci più tipiche includono le piante succulenti, i semi delle Acacie e delle Aloe ed anche i Ficus. La dieta viene completata con locuste e altri insetti e piccoli vertebrati (lucertole o piccole testuggini).
L'alimento ingerito viene raccolto nell'ingluvio, fino a che una massa non si sia accumulata, dopo di che viene fatta scorrere lentamente giù per il collo. Molti componenti della dieta dello struzzo sono sgradevoli ad altri animali e sono particolarmente duri da digerire, per questo lo struzzo ha un intestino con una lunghezza di 14 m., che gli permette di digerire la maggior parte delle cose che ingerisce. Gli struzzi inghiottono ciottoli e sabbia per aiutare la digestione ed hanno la tendenza di prendere piccoli oggetti lucidi. Nello stomaco di alcuni struzzi in cattività sono stati trovati monete, chiodi, fili metallici, ecc..
Nel cercare l'alimento, beccano con grande precisione qualunque cosa abbiano selezionato, la maggior parte della quale si trova fino a circa mezzo metro da terra, passano in rassegna solo occasionalmente cibo che si trovi all'altezza della testa.
Gli struzzi non sono obbligati a bere in quanto la maggior parte della loro acqua è ottenuta dalle piante succulente. Inoltre conservano moltissima acqua tramite un adattamento fisiologico speciale, per cui possono aumentare la loro temperatura corporea di 4,2° C. nei giorni più caldi, riducendo così la perdita di acqua dovuta alla traspirazione.

Riproduzione:

Gli struzzi per diventare sessualmente maturi impiegano da 3 (le femmine) a 4 anni (i maschi), ciò dipende anche dalla razza. Il maschio manifesta la maturità sessuale con una pigmentazione rosa-scarlatta più accentuata nella parte anteriore delle zampe e del becco. Quando una femmina è recettiva all'accoppiamento, sollecita il maschio a testa bassa, facendo vibrare le ali. Circa 2 settimane dopo l'inizio della stagione degli accoppiamenti le femmine cominciano a deporre un uovo ogni 2 giorni, dal peso medio di circa 1.200-1.700 gr. ciascuno, in una depressione del terreno scavata con le unghie e il becco dal maschio. Per lo Struzzo Camelus Australis, pur vivendo nel nostro emisfero, la stagione riproduttiva comincia generalmente nei mesi di marzo - aprile e dura fino a ottobre - novembre.

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